Una visita fuori dai circuiti turistici convenzionali: il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione (To)  – M.A.C.A.M.

Maglione, un minuscolo paese di 500 abitanti, si è trasformato in un museo all’aria aperta per ospitare 170 opere di arte contemporanea. Un itinerario insolito nel Canavese a zero budget che mette d’accordo grandi e piccini.

Il progetto artistico di un museo open air gratuito

Maglione è un piccolo borgo rurale che sorge su una collina morenica in mezzo al verdea soli 45 km da Torino.
Sui muri delle case del borgo e in vari spazi si possono trovare dipinti, sculture e installazioni artistiche che rendono il paese improvvisamente colorato, insolito, tutto da scoprire.

L’idea del museo viene a Maurizio Corgnati  nel 1985, un uomo colto e dai tanti interessi filosofici e artistici ma anche culinari, che a Maglione vi nacque ed abitò. Il suo desiderio fu quello di condividere la sua passione per l’arte con gli abitanti di Maglione, soprattutto con i bambini che cresciuti in un contesto rurale “avranno occhi pieni di queste immagini che stanno sui muri delle loro case.” Era un modo per risollevare il paese, per annientarne la monotonia e innalzarne lo spirito.

L’idea piacque a molti artisti e in un primo tempo riuscì a realizzare sui muri circa 70 opere e non si scoraggiò neppure di fronte alle manifestazioni di diffidenza o disprezzo che opere tanto innovative suscitavano fra i contadini.
Fra i nomi più illustri ci furono anche Ugo Nespolo, Giò Pomodoro e Armando Testa ma nessuno di loro venne mai pagato se non con un pranzo cucinato e offerto dallo stesso Corgnati.

Ad oggi le opere sono circa 170 perché il museo è in progress e ci sono periodici contributi.
Questi alcuni degli artisti più conosciuti: A. Bazan, M. Cattelan, A. Cavaliere, Dadamaino, L. Del Pezzo, P. Dorazio, D. Galliano, M. Gastini, P. Gilardi, P. Goodwin, P. Grassino, G. Griffa, E. Habicher, C. Hsiao, L. Mainolfi, I. Moncada, A. Mondino, M. Mulas, U. Nespolo, Nils-Udo, G. Notargiacomo, G. Pardi, G. Pomodoro, P. Ruggeri, N. Samorì, Salvo, L. Serafini, M. Staccioli, E. Tadini, A.Testa, A.Trotta, W.Valentini, G. Varisco, S.Wolf

Camminare con lo sguardo in sù

Per visitare Maglione bisogna andare lenti, è tutto un gironzolare per scoprire letteralmente ad ogni angolo un’installazione o un affresco, farsi sorprendere da forme e colori, tentare interpretazioni, immaginare significati.
Le opere vivono sui muri delle case, nei parchi, nei cortili e vederli è un’esperienza sempre diversa, che cambia con la luce del giorno o con l’alternarsi delle stagioni. Il paese vi permette di lasciar liberi i bambini di correre e avventurarsi senza il pericolo delle auto. E’ piacevole anche per gli adulti, per passeggiare, chiacchierare e osservare il bello.

Cosa visitare e quando: la Cappella di San Maurizio, la Chiesetta di San Grato, la Parrocchiale di San Maurizio, il MACAM e il Palazzo dei Corgnati.
Il paese di Maglione è anche noto per 2 eventi:
la Sagra delle Pesche, che di norma si tiene a luglio e la festa patronale di S. Maurizio la terza domenica di Settembre.
Matarille i copricapi delle ragazze di MaglioneLa peculiarità di questa festa sono le “mate”, 8 ragazze nubili che sfilano in processione con in testa le “matarille”, copricapi infiorati di forma conica e accompagnate dagli alabardieri. I copricapi sono alti più di 1 metro e alla base hanno delle immagini sacre .

“L’origine delle Matarille ed Alabarde arriva da lontano, da riti pagani legati al ciclo stagionale della natura confluiti nei rituali della tradizione cristiana, un prezioso esempio di cultura tradizionale in Canavese “[fonte: Canaveselab.com]

Per info e visite guidate:
http://www.macam.org/

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