E’ una danza. Coreografia di cappelli bianchi. Forse in alcune scene sono oltre 200.  E’ ingegneria. Cronometri, gesti misurati, strumenti ad alta tecnologia, molta precisione. E’ resistenza allo stress e concentrazione. Come nello sport. E’ lavoro di squadra, decisamente.

C’è tutto questo sì, perché parliamo di Alta Cucina. E’ il concorso Bocuse d’Or 2018, selezioni europee per accedere alla finale, che si svolge sempre a Lione, e sarà a gennaio 2019.

L’anno è particolare perché per la prima volta nella storia del concorso, il Bocuse d’Or si è disputato in Italia. Esattamente a Torino, Piemonte. Per la prima volta in omaggio al territorio sono stati utilizzati tre prodotti molto piemontesi: il formaggio Castelmagno, la carne di Fassone, il riso di Baraggia.

Un grandissimo evento mediatico. Al punto che si svolge in un palazzetto, con gli spalti per il pubblico, con le cucine a penisola al centro. Per due giorni, 11 e 12 giugno 2018, a Torino  è accaduto questo: 20 squadre composte da chef, rappresentanti le nazioni europee e tra queste anche l’Italia con lo chef Martino Ruggieri, in 5 ore e 35 minuti hanno preparato i piatti utilizzando ingredienti già preannunciati, più alcuni ingredienti “segreti” svelati solo il giorno prima della gara. E’ lo show ! Sempre mantenere alta la tensione, sempre creare delle sorprese. E il pubblico certo non si annoia.

Definita una maratona che inizia fin dal mattino e termina con l’impiattamento, per poi passare alla presentazione dei piatti al Gran Giurì. Prima la presentazione, poi l’assaggio. A metà pomeriggio gli chef sono sfiniti.

Bocuse d’or, qualche informazione in più

Sono le Olimpiadi della cucina internazionale. Così sono riconosciute dagli addetti ai lavori e dai giornalisti di settore. Gli addetti ai lavori sono gli chef – i migliori – provenienti da tutto il mondo.

Bocuse d’Or è il concorso di Alta Cucina – e le maiuscole ci vogliono – inventato dal padre della cucina francese Paul Bocuse, scomparso proprio a gennaio 2018. Per sapere di più su Bocuse trovate moltissimo su internet. In sintesi Bocuse è l’inventore della Nouvelle Cusine.

Vanity Fair lo ha definito “l’imperatore della gastronomia”. Gambero Rosso “il Papa della gastronomia internazionale”. Di più non si può dire.

PREMIAZIONE

Bocuse nel 1987 lancia il Bocuse d’or, pensando ad un evento-spettacolo all’interno dell’appuntamento mondiale Sirha, riferimento della ristorazione e dell’industria alberghiera, che ogni due anni si svolge a Lione, in Francia.

Altro che i vari “Masterchef” di oggi, il Maestro Paul Bocuse nettamente in anticipo. Appunto un inventore.

E cose accade al Bocuse d’Or ? Come nella Coppa del mondo di pasticceria, gli chef si sfidano secondo un protocollo preciso, pensato da Bocuse: in gara 24 giovani chef, che hanno superato precedenti selezioni nei vari Continenti, e quindi provenienti da tutto il mondo, devono realizzare alcuni piatti in un tempo limite di 5 ore e 35 minuti. Punto. La cucina è precisione.

A giudicarli illustrissimi chef mondiali.

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