A vederla sembra quasi una città non italiana, ma in realtà basta spostarsi di 12 km (40 minuti) da Venezia per vederla. La potremmo definire la città arcobaleno per via delle infinite sfumature cromatiche delle sue abitazioni. La caratteristica di questa piccola cittadina è infatti la presenza di piccole e graziose casette dei più svariati colori.

L’estate è quasi giunta al termine, ma hai ancora un po’ di tempo prima di ritornare nuovamente a lavoro. Ne puoi approfittare per non perdere questa occasione, che ti segnerà sicuramente. Appena arrivato, infatti, rimarrai a bocca aperta di fronte alla bellezza dell’acqua cristallina e dallo splendido panorama all’orizzonte.

Ma non finisce qui! Il fascino di questo piccolo centro abito consiste anche nell’armonia e nella pace che si respirano nell’aria; questo grazie anche al modo di vivere delle persone che è uno stile lento e all’insegna della tranquillità. È quasi un piccolo paradiso sulla Terra.

Un po’ di storia sulla città

Burano è un antico villaggio abitato prevalentemente da pescatori. È un posto ricco di tradizioni ed usanze che riguardano tutte l’attività della pesca e risalgono ai tempi dei Romani. Fin dal periodo dell’antica Roma, infatti, la città fu popolata da coloro che prima abitavano nella Caput Mundi e poi sono scappati a seguito delle invasioni barbariche.

All’inizio, le prime abitazioni erano delle vere e proprie palafitte, che venivano addirittura costruite con cane intrecciate e fango. Successivamente poi sono state sostituite da quelle fatte con i mattoni. Si dice che il fatto di edificare abitazioni multicolore derivi proprio dai pescatori che, dopo aver passato molto tempo in mare, per colpa della nebbia, non riuscivano ad individuare la propria case. Pertanto questi hanno pensato bene di dipingerle con colori accesi e diversi l’un l’altro.

Però, la notorietà della città non è dovuta solamente alle sue case colorate. Oltre ai pescatori, coloro che hanno reso così importante questa piccola cittadina sono state le sue donne che per varie generazioni, da madre in figlia, hanno tramandato l’arte della lavorazione del merletto, producendo ed esportando questi pizzi fatti a mano.

Questa produzione, in seguito, ha fatto il giro del mondo e anche Leonardo da Vinci, quando si fermò qui nel 1481, decise di acquistare uno di questi panni da posizionare poi sull’altare del Duomo di Milano. Infine nel 1872 fu aperta anche una scuola per la produzione di merletti, che è ancora presente oggi.

Il Campanile pendente

Nel cuore della città è anche presente una torre campanaria che i cittadini del posto chiamano Il Campanile Storto, che in effetti ha un’inclinazione di ben 1,85 m. Ormai, come d’altronde per la Torre di Pisa, è diventata un’attrazione turistica, ma all’inizio i cittadini erano persino preoccupati che potesse crollare.

Nel 1774 furono fatte delle modifiche sia alla chiesa e conseguentemente anche al campanile adiacente. Questo fu rialzato di ben 10 metri per ampliarlo, ma l’architetto dell’epoca non era proprio un genio e non ha previsto che le fondamenta antiche (fatte di legno e fango) non avrebbero potuto reggere il peso del campanile.

Tutto procedette come pensato, ma ad un certo punto, l’inclinazione avvenne tutta d’un colpo in una notte di tanto tempo fa, Si dice addirittura che il movimento della torre fece suonare la campana svegliando i paesani di Burano, i quali il giorno dopo rimasero sconcertati alla vista di quello che era accaduto.

Come arrivare a Burano

Per raggiungere questa splendida isola situata al nord della laguna di Venezia bisogna prendere per forza un collegamento via mare. Da Venezia devi recarti a Fondamente Nove da dove partono dei vaporetti che effettuano gli scali ogni mezz’ora. Per goderti Burano nei migliori dei modi, però, la soluzione migliore è quella di prenotare un bellissimo ed entusiasmante tour in barca, che parte da una delle altre isole intorno alla laguna veneta. Ecco il link dove poter prenotare il tuo tour.

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