Nel giorno,  che lampi!  Che scoppi. Che pace, la sera.

Il capodanno in SoCal mi ha fatto tornare alla mente due versi della bella poesia di Giovanni Pascoli “La mia sera” che ai miei tempi si doveva studiare a memoria o “by heart” come si dice in SoCal e dintorni.

E sì perché qui, a parte i festeggiamenti della mezzanotte per turisti, tipo quella in Times Square a New York City, non si sparano botti, ribotti, petardi o bombarde come si usa nella nostra civilissima Italia, qui la notte del 31 Dicembre che si affaccia sul primo di Gennaio non sarà squarciata dai lamentosi gridi delle ambulanze e nelle ER ovvero nei pronto soccorso dei vari ospedali gli infermieri potranno serenamente salutare l’anno appena arrivato oziando.

Mentre da noi il capodanno è un momento di rumorosa e concitata festa qui è solo una scusa per festicciole tra amici e, tanto per cambiare, una buona occasione per sonore bevute ma le sparatorie, il lancio di oggetti da buttare e simili non sono cose per il SoCal people. Devo, per correttezza, dire che a circa l’una di notte del primo Gennaio ho sentito il timido botto di un petardello molto molto solo, che tristezza; qui i canini non devono andare a nascondersi in qualche angolo per fuggire gli scoppi, qui, al massimo, possono cercare di scroccare qualche boccone in più dalla tavola della cena di fine anno.

Ebbene sì, la cena dell’ultimo dell’anno si celebra più tardi rispetto agli usuali supper o dinner delle 17:30 – 18:00, la cena di capodanno è normalmente consumata tra le 20 e le 21, giusto per dare agio ai commensali di non dover aspettare troppo a lungo per poter brindare all’anno nuovo a mezzanotte per poi correre a nanna presto.

Giusto per la cronaca dirò che per la mia cena di capodanno ho avuto modo di collaudare, con un discreto successo, i regali di natale ovvero tutto quanto serve per preparare gli agnolotti e i miei “agnolòt piemontèis”, modestia a parte, sono stati assai graditi dai commensali.

Il primo dell’anno è un giorno perfetto se si vogliono visitare le città degli USA senza un gran traffico, la mattina del primo dell’anno è tradizionalmente dedicata alla totale pigrizia anche se molti supermercati e fastfood restaurant sono aperti, sì la mattina del primo è perfetta per gustare un hamburger in uno dei tanti fastfood.

In SoCal l’evento più importante legato all’inizio dell’anno è l’immensa sfilata di carri floreali,  allegorici  e di bande musicali ovvero il Tournament of Roses Parade a Pasadena (nella Contea di Los Angeles) per celebrare l’anno nuovo; tale parata, infatti, viene tenuta ogni anno il 1º gennaio (il 2 nel caso in cui il primo gennaio fosse di domenica). La tradizione della Rose Parade risale al 1890 ed è una festa molto conosciuta negli Stati Uniti e non solo, attrae sempre molti turisti nella città californiana e viene trasmessa sui più importanti network televisivi statunitensi e di molti altri paesi, primo tra tutti il Messico.

La parata, proprio come è accaduto quest’anno, non si può tenere di domenica perché nel 1893 fu stabilita la regola: “Never on Sunday” (Mai di Domenica) per evitare che il fracasso provocato dalle molte bande musicali e dalla presenza di un folto pubblico, circa 700.000 l’anno passato, spaventasse i cavalli in attesa fuori dalle chiese e il conseguente trambusto che avrebbe interferito pesantemente coi servizi religiosi tanto da spostare l’evento al giorno successivo, il 2 di Gennaio. Sebbene non ci siano più cavalli fuori dalle chiese di Pasadena la tradizione anche quest’anno è stata rigorosamente rispettata.

Il 2 di Gennaio ne è stata celebrata la edizione 128 e, tutti i carri allegorici, legati a importanti avvenimenti o alle tradizioni delle mille etnie che convivono in SoCal, devono essere ricoperti da fiori, foglie e cortecce e  vengono preparati da volontari che li allestiscono in moltissime giornate di lavoro nei mesi precedenti la parata.

Uno dei carri più significativi dell’edizione di quest’anno è stato realizzato dalla AIDS Healthcare Foundation per onorare le 49 vittime e i sopravvissuti dell’attacco terroristico alla discoteca Pulse di Orlando in Florida  http://bit.ly/2hO48zU , il carro di Taiwan è stato premiato come miglior carro di un paese fuori dagli USA mentre il carro della UPS ha vinto la posizione del carro più alto del Tournament, qui ci tengono a primeggiare in qualcosa!

Molto divertente il carro più lungo del corteo il “Gnarly Crankin’ K-9 Wave Maker”, con cani surfisti, della Lucy Pet Foundation, una fondazione con cliniche viaggianti per la sterilizzazione gratuita di cani e gatti così da ridurre il più possibile l’eufemisticamente detta “eutanasia” di circa 80.000 tra cani e gatti randagi che vengono eliminati ogni settimana negli Stati Uniti, buttate un occhio su questo video  e ringraziate quei cari generosi canini per i sorrisi che vi strapperanno.

Non tutti i partecipanti erano grossi e baldanzosi come il carro della Lucy Pet Foundation che è stato dichiarato il carro più lungo e pesante di tutta la storia della Rose Parade, la fattoria dell’Ohio Seven Oaks Farm Miniature Therapy Horses si è presentata a Pasadena con sei cavalli miniatura per ippoterapia che però, due giorni prima della sfilata, si sono ammalati così gli organizzatori hanno contattato il SoCal Mini Horse Sanctuary a Hemet e da loro si sono fatti prestare sei tenerissimi pony da parata tra i quali ce n’era uno con la criniera rosa e l’unicorno, tenerezza allo stato puro!

Con il video che segue, realizzato da una televisione messicana, si può virtualmente essere presenti alla parata del 2 Gennaio 2017 (vedi il video). La durata è di circa due ore ma vale la pena scorrere un po’ video per potersi fare una seppur vaga idea di cosa voglia dire “Parata” ovvero “Tournament” in SoCal e dintorni.

Un’altra tradizione direttamente legata alla Parata delle Rose è quella dei cosiddetti “route sitters” ovvero di quei temerari, si fa per dire, che già dal giorno precedente andranno con sedie da giardino e da campeggio, a occupare spazi liberi in prima fila lungo Sierra Madre boulevard e per tutto il percorso della parata così da consentire di gustare lo spettacolo ai sopravvissuti senza dover spendere anche centinaia di dollari per poter ammirare il coloratissimo corteo dalle tribune; l’unico serio problema si presenta la notte quando si fa sentire il freddo ma a quel punto, magicamente, spuntano alcuni giovani liceali in cerca di mance e si offrono di tenervi il posto dalle 21 alle 8 del mattino seguente per 20 o 30 dollari o meglio, al vostro buon cuore e thank you Sir and enjoy the Parade!

La festa, però, non si conclude con l’arrivo dei carri e delle bande musicali allo storico stadio Rose Bowl ma continuerà il 3 con il Post Parade ovvero l’esposizione di tutti i carri su Washington  e Sierra Madre boulevard dove i visitatori, col pagamento di 13 dollari, potranno ammirare da vicino i carri in esposizione guidati da un esercito di volontari vestiti di bianco, i cosiddetti “white suiters”.

Se pensate che la festa sia finita lì vi sbagliate perché già dal 3 di Gennaio si trovano on line “interessanti” offerte per la Rose Parade del 2018 con costi che partono da 990,00 dollari per tre notti in un albergo di Marina del Rey, Ingresso alle tribune e accesso alla Post Parade, se volete fateci un pensierino su.

And Happy New Fear, pardon, Happy New Year to y’all and, please hold the fort!

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