Se vi dico Frangelico quanti di voi sanno di cosa stia parlando? Immagino molto pochi o meglio nessuno anche se parliamo di qualcosa che ci è molto più vicino di quanto si possa credere. Il tutto per me parte da Las Vegas dove, due anni fa, stavo cenando con amici nel ristorante Mon Ami Gabi presso l’hotel Paris. A fine cena, la moglie del mio ospite disse di voler sorbire un Frangelico “the delicious italian liqueur, the perfect booze!”, io pensai si trattasse della solita taroccata commerciale e che questo Frangelico non fosse altro se non un prodotto americano italianizzato per motivi commerciali, dopo di allora mi dimenticai di Frangelico e di prodotti italoamericani.

Due giorni fa ero al mio solito Walmart, un superipermega mercato che vende tutto.  Dai pannolini per neonati alle cartucce 9mm Parabellum, e ,sottochiave nell’armadio dei liquori, vidi una bottiglia vestita da frate con su scritto Frangelico. Detto fatto, chiamai l’addetto che aprì l’armadio, prese la bottiglia e la portò alla cassa 11, dedicata alla vendita degli alcolici, e, dopo la verifica documenti per avere la certezza che avessi più di 21 anni, il 28 di ottobre ne compirò 70, me ne uscii fiero con la mia bottiglia di Frangelico.

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Sull’etichetta è narrata la storia di questo liquore: “Secondo la leggenda frate Angelico visse trecento anni fa nelle dolci colline del Piemonte all’ombra delle Alpi italiane. Grazie al suo amore e alla sua conoscenza della natura creò un prezioso liquore ricavato da selezionate nocciole e da altri ingredienti segreti. Noi portiamo avanti questa tradizione offrendo con orgoglio questo liquore per onorare il suo nome”. Il primo sobbalzo lo ebbi quando lessi delle dolci colline del Piemonte, subito pensai Roero, Langhe e Monferrato. Poi lessi il retro della bottiglia e lì rimasi letteralmente a bocca aperta quando vidi che Frangelico è prodotto in Piemonte e, per essere ancora più precisi, a Canale in pieno Roero, a scanso di equivoci sull’etichetta è anche riportato il CAP 12043.

Mi sono chiesto come mai questo interessante liquore, di bassa gradazione, 20% di alcool, tanto amato dalle signore americane, sia totalmente sconosciuto in Italia mentre negli Stati Uniti insieme all’Amaretto di Saronno e alla Sambuca Romana è forse il liquore da dopo pasto più apprezzato. Ho fatto un po’ di indagini per capire il perché e mi è stato detto che è per il suo delicato sapore di nocciole, molto amate negli Stati Uniti, e anche perché viene sempre bevuto durante le festività di fine anno e, hanno aggiunto, ”Frangelico è il liquore che più di ogni altro sa di casa e di famiglia unita.”

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Sono andato a cercare il sito di Frangelico e ho scoperto che è definito: “The traditional Italian legend and the modern cosmopolitan Living” peccato davvero che in Italia questa leggenda sia del tutto sconosciuta. Giusto per la cronaca Frangelico è distribuito, dal 2010, dalla Campari, ormai una potenza mondiale con Diageo e Bacardi nel mondo dei superalcolici.

Chissà se in Italia si trova? Anzi facciamo una cosa, chi le trova può mandarmi le foto?

Happy trails to y’all and keep smilin’ until then!

 

Aggiungo i link ai siti di Frangelico per chi volesse approfondirne la conoscenza: http://www.frangelico.com/us/en/
https://www.facebook.com/frangelico.usa

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