Nei miei primi tempi di vita in SoCal ero un po’ confuso riguardo ai significati di “dinner” e “supper” e, chiedendo a un amico,  mi sono reso conto che la confusione non valeva solo per me.

Al mia domanda: che differenza c’è tra “dinner” e “supper”? lui mi rispose: “Io sono cresciuto nel South il che significa che ho avuto una nonna eccellente cuoca, ma questo vuole anche dire che per tutto il periodo della mia infanzia ero piuttosto confuso sul vero significato del termine “dinner”. La maggior parte delle persone che conoscevo usavano la parola “dinner” per parlare del pasto della sera e la parola “lunch” per quello mezzogiorno, ma da mia nonna il “dinner” si consumava a mezzogiorno spaccato, c’era poi un altro pasto il “supper” la sera. Forse che i miei volessero prendermi in giro?”

Cosa, veramente, voleva dire tutto ciò?  Dopo una qualche ricerca e anche grazie a Wikepedia sono venuto a sapere che per molti americani i termini “dinner” e “supper” sono praticamente dei sinonimi con la sottile differenza che “supper” si riferisce più propriamente a un pasto in famiglia nel pomeriggio mentre “dinner” è il miglior modo per definire una cena formale e ricca.

Normalmente esistono i “dinner parties” vi immaginate dei “supper parties” o un lord inglese che indossa un “supper jacket” invece del “dinner jacket”, quello che noi chiamiamo smoking e gli americani tuxedo? Sarebbe per lo meno buffo.

Il termine “dinner” è dunque riservato a simposi eleganti magari con ospiti e possono essere consumati in qualsiasi orario da mezzogiorno alla sera o in occasioni speciali come il  “Thanksgiving dinner”, il “Christmas dinner” o il  “Flipper dinner” una cena tra i cadetti di West Point in memoria di Henry Ossian Flipper il primo Afro-Americano a diplomarsi presso l’accademia militare nel 1877.

I due termini, come la maggior parte dei vocaboli inglesi che abbiano a che fare col cibo sono di origine francese, “dinner” proviene da “diner” ovvero cenare o cena, inteso come pasto della sera,  mentre nel francese Canadese, nel francese parlato in Belgio e nello Svizzero Francese significa pasto del mezzogiorno. “Supper”, dal francese “soupe” ovvero zuppa, la forma “souper”, nell’antico Canadese, nella lingua Belga e nello Svizzero Francese significa appunto “cena”. Resta comunque chiaro che “dinner” è per cene importanti e formali mentre “supper” è per una sera in famiglia magari intorno a una zuppa fumante.

Subito il mio pensiero è corso a Leonardo da Vinci e alla sua “Ultima Cena” che in inglese è detta “The Last Supper” come si fosse trattato di una cenetta di poca importanza, insomma una rimpatriata di vecchi amici!

Ho anche scoperto che esiste un “Late Supper” ovvero un pasto informale e stuzzichevole che si consuma a ora tarda e che è assimilabile al nostro pusigno.

Considerate queste profonde verità, procediamo nell’indagare cosa gli americani usino consumare al “supper” e al “dinner time”. La prima distinzione è che il “supper” è sempre consumato in casa mentre il “dinner” si vanta di poter essere consumato sia in casa sia al ristorante.

Supper & Confort foods

Per la cena in casa vanno forte i “comfort foods” ovvero i cibi che portano a memorie d’infanzia, a nonnine amorose che cucinano per i commensali ma, siccome le nonnine del giorno d’oggi non hanno tempo per cucinare, ci hanno pensato alcune astute industrie alimentari tra le quali primeggia la “Lean Cuisine” che ha creato la linea “Comfort Food” con una vastissima scelta che va dal polpettone con purea, sicuramente il mio preferito, all’indianissimo  pollo masala. L’attenta Lean Cuisine, oltre a proporre “comfort food” tiene anche conto della vostra linea in quanto tutte le sue proposte sono a basso contenuto calorico.

15356893_10211160898639097_1844625323_n

I comfort foods che vanno per la maggiore sono senz’altro i “maccaroni and cheese”, un pappone a base di formaggio fuso e pasta corta, una sorta di mini gomiti, un altro amato comfort food, specialmente al sud, sono i pomodori versi fritti, immortalanti anche in un film di successo “Pomodori Verdi Fritti al Fischio del Treno”.

Un altro campione dei “comfort food” è senza ombra di dubbio il “meatloaf” ovvero il polpettone di carne cotto al forno, sempre accompagnato da una ricca “mashed potatoes” ovvero una purea di patate, rigorosamente dell’Idaho lo stato che fornisce oltre un terzo di tutte le patate coltivate negli USA. Non dimentichiamo le “potpie”, torte salate con pollo o tacchino.

Take Away

In SoCal vanno forte i “take away” messicani tipo il “Burrito Express” di Pasadena, un vero e proprio paradiso per le non cuoche e non cuochi; si arriva a casa alle 17:30, si corre da Burrito Express e, in pochi minuti la cena è sulla tavola o meglio, sui TV Dinner Tray Tables, tavolini pieghevoli utilizzati da chi non si vuol perdere nemmeno un minuto della trasmissione televisiva preferita visto che è molto raro che la cena si consumi in sala da pranzo e su un convenzionale tavolo.

Non possiamo ignorare gli innumerevoli sandwich dei quali abbiamo già accennato, tutti i vari fast food restaurant offrono take away e la scelta è quasi infinita.

15416945_10211160897919079_1317335572_n

Gli appassionati di pizza possono contare sulla Round Table Pizza, su Little Caesar e su Dominos che vi aggiorna continuamente on line sul procedere dalla preparazione delle vostre pizze,  come parte l’ordine vi arriva una prima comunicazione tipo: John ha impastato la vostra pizza e Robert ha sistemato tutti gli ingredienti, poi Karl l’ha messa a cuocere, ecco è uscita dal forno e Jonathan l’ha confezionata per la consegna e poi ancora, ora Ronald è in viaggio verso di voi e tra due minuti suonerà al vostro campanello; trascorsi i due minuti, potete contarci, il vostro campanello suonerà, aprirete e troverete un sorridente Ronald con la vostra “pepperoni pizza” (pizza al salamino piccante). Potere di una macchina organizzata alla perfezione!

Dinner

15328154_10211160895079008_2052771701_nSe invece la cena sarà più impegnativa diventando un “dinner” la scelta del ristorante sarà fondamentale, a Los Angeles esistono ristoranti, per così dire, specializzati come The Stinky Rose, ovvero la “rosa puzzolente”, un ristorante dove tutte le portate sono arricchite dal potente aglio di Gilroy, la città della nord California specializzata nella coltivazione del “garlic”californiano. Uno dei cavalli di battaglia della “Stinky Rose” è, manco a dirlo, la piemontesissima “bagna caoda” amatissima dagli aficionados dell’aglio.

Un altro ristorante specializzato è lo storico Lawry’s che da quasi novantanni delizia i suoi clienti con una prelibata, posso testimoniare, “prime rib” ovvero un succulento carré di vitello sempre accompagnato da una “baked potatoe” con tanto di certificato d’origine dell’Idaho  e dalla mitica salsa al rafano “Lawry’s Horseradish Sauce”.

Se si vuole cenare a base di torte la scelta cadrà sicuramente su di un ristorante Marie Callenders che, grazie alle sue ricette di tradizione propone molte portate davvero interessanti come la storica “Heartland Chicken Pot Pie” alla quale si può aggiungere un “Home-Style Meatloaf” o un “Grilled Atlantic Salmon Fillet”, al momento del dessert la scelta è enorme partendo dalla amatissima “Red Velvet Dream Pie” per approdare, passando attraverso circa 30 torte diverse, alla “Traditional New York-Style Cheesecake”.

Aggiungo solo “Palm” un ristorante che dal 1926 offre eccezionali “Filet Mignon” da mezzo chilo per arrivare alla “Prime Porterhouse Steak” da quasi otto etti e le ormai mitiche “Broiled Jumbo Nova Scotia Lobster”, aragoste che raggiungono anche il peso di oltre due chili, il bicarbonato non è compreso nel prezzo!

Visto che siamo in #SoCal non possiamo dimenticare uno storicissimo ristorante messicano “El Coyote” su Beverly boulevard dove si possono gustare tutte le specialità messicane e bere un margarita fatta al momento.

Questi sono solo alcuni esempi di ristoranti dove cenare coccolati da solerti camerieri e assaporare cibi molto ben cucinati. Insomma se passate di qui, chiamatemi!

Buon appetito e happy trails to y’all!

condividi dai non fare il tirchio!Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook