Per gli abitanti di Torino ma soprattutto per gli studenti di Palazzo Nuovo, questa scultura che si trova in via Verdi è di casa. Ma siamo convinti che pochi conoscono il suo nome e quello che simboleggia. Spesso succede di passare acconto ad opere senza sapere il nome, la storia ed il motivo per cui ​sono state costruite.

Info

Il suo nome è “Eco“. L’opera è scolpita in bronzo ed è alta più di due metri.  L’autore è il francese Marc Didou , originario di Brest, ​che per creare la sua opera ha impiegato circa due anni.

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Ma perché è lì?

Eco si aggiudicò nel 2001, il primo premio del concorso 100 piazze per Torino,  finalizzato a favorire l’inserimento di opere contemporanee negli spazi cittadini.

Cosa vuol dire?

L’opera rappresenta due volti, uno dritto e l’altro rovesciato. Le loro fisionomie esprimono, secondo l’ autore, il «desiderio di comunicazione insito nell’area urbana». All’interno della scultura vi è poi un sistema idrico di cui si avvertono solo i suoni. «L’ ho realizzato – spiega Didou – per cercare una risonanza tra i flussi viventi dei fiumi della città, in relazione alla confluenza tra il Po e la Dora».

Vuoi sapere di più sull’autore?  Clicca qui. 

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