Porta Palazzo

È Toni che lo conferma “non ci sono più gli urlatori che c’erano una volta”: classe ’71, dall’età di 6 anni scorrazza (e lavora) tra i banchi del mercato più grande d’Europa, è la fonte tra le più autorevoli per quanto riguarda lo sviluppo e le abitudini del mercato la cui storia affonda le radici addirittura nel Medioevo. Non c’è più il fiume quotidiano di gente dedita ad acquisti che c’era fino a 10 anni fa e i ‘mercatari’ non sono più impegnati nei grandi show di slogan e richiami per spiccare tra la concorrenza. Rimangono gli ultimi, divertiti e divertenti affabulatori, voci che echeggiano tra i coloratissimi e ordinati banchi di frutta e verdura o nel padiglione del pesce fresco.

Rimane Majed tra pesche, banane e succosi fichi d’India a 1,19€ al chilo, c’è Gianni che direttamente da Catania ha portato a Torino i sapori della sua Sicilia e il “buttadentro” del banco del pesce più esibizionista.

Ultime voci di un’identità unica in questa Torino cosmopolita.

Di Silvia Lombardi

Riprese di Gianluca Vitale

GUARDA IL VIDEO

Gli ultimi urlatori di Porta Palazzo

È Toni che lo conferma “non ci sono più gli urlatori che c’erano una volta”: classe ’71, dall’età di 6 anni scorrazza (e lavora) tra i banchi del mercato più grande d’Europa. Continua a leggere http://bit.ly/1LWJm9d#PortaPalazzo #Torino #Mercati

Pubblicato da TravelFood su Martedì 29 settembre 2015

condividi dai non fare il tirchio!Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook