Questa piccola frazione del Comune di Viterbo è stata da poco tornato a vivere. Tutto grazie all’immaginazione dei cittadini e degli artisti di strada, che hanno reso di Sant’Angelo di Roccalvecce un paese unico. Questo piccolo borgo della Tuscia è passato da essere quasi una ghost town fino a diventare il centro di un progetto del tutto diverso dal normale.

Oggi è anche un posto che conta la presenza di molti turisti e ciò si deve in particolare all’associazione culturale ACAS, presieduta da Gianluca Chiovelli, il quale è stato l’ideatore del progetto “Sant’Angelo paese delle fiabe”. Un’ottimo posto da visitare, specialmente per le famiglie con bambini, per i quali il divertimento è assicurato.

C’era una volta Sant’Angelo

All’inizio Sant’Angelo era una piccola cittadina scarsamente popolata che sarebbe ben presto diventata un paese fantasma. Un po’ di anni fa, però, alcuni cittadini sono rimasti colpiti dalla desolazione che si poteva respirare per le strade. In particolare Gianluca, presidente dell’ACAS, e alcuni famigliari non ne potevano più di vedere la spazzatura mai raccolta, strade piene di buche e ambianti mal curati.

Lo scopo del progetto era quello di ridare dignità al luogo in cui erano cresciuti e che hanno dovuto poi lasciare per andare a lavorare. L’idea consisteva nel trovare un modo per riportare il borgo allo splendore di una volta, facendo conoscere agli altri le tradizioni e promuovendo le bellezze del posto.

Così decisero di voler trasformate Sant’Angelo nel paese delle fiabe. Potremmo dire, quindi, che la storia di questo borgo ha avuto un bel lieto fine. Oggi, infatti, è un museo di murales a cielo aperto.

I murales delle fiabe

Il primo murales presente sul territorio fu quello che si trova nella piazza principale del paese e rappresenta Alice nel Paese delle Meraviglie, la scelta non è stata affatto casuale. L’orologio raffigurato nel murales segna le ore 11:27, proprio perché l’inaugurazione avvenne il 27 Settembre 2017.

L’artista che ha creato quest’opera di arte moderna è Tina Loidice, la quale si è occupata anche di altri murales creati di seguito ed è anche la direttrice artistica del progetto. Il suo lavoro per completare il murales di Alice è durato più di dieci giorni e il disegno, oltre all’orologio, comprende anche le figure del coniglio, della protagonista e delle carte.

Oltre a lei anche altri artisti hanno contribuito al progetto: tra questi troviamo Daniela Lai, Lidia Scalzo e Stefania Capati. In totale sono 12 i murales presenti sui muri delle abitazioni di Sant’Angelo. Tra questi vi sono quelli di Hansel e Gretel, La piccola fiammiferaia, Don Chichotte e anche Il Principe azzurro.

Gli ultimi due aggiunti sono quelli della Spada nella Roccia e di Pinocchio; addirittura si vorrebbe intitolare una piazza della città a Carlo Collodi. Oggi, grazie a queste innovazioni, il paese ha attirato molte persone e adesso conta anche un bar, due Bed&Breakfast. Inoltre vengono organizzati periodicamente molti eventi e spettacoli, come la sagra delle ciliege, che si svolge durante il mese di giugno.

Vuoi rimanere sempre aggiornato sugli eventi e sulle feste che si svolgono nel paese delle fiabe, allora consulta il seguente link.

Dove si trova Sant’Angelo e come arrivarci

Questo itinerario turistico non è molto lontano dalla città di Viterbo, pertanto, se si viene con la macchina, è consigliabile prendere l’autostrada A1 e poi proseguire con la strada per Roccalvecce.

Il paese delle fabie è anche collegato con le linee degli autobus. Le corse più usate per raggiungere Roccalvecce (Largo Sant’Angelo) sono quelle dei bus “Coral”, che effettuano dei collegamenti extraurbani partendo da Roma, e i bus de “La Francigena” che partono da Viterbo per arrivare a Roccalvecce.

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