Se volete percorrere un sentiero di 15 km ammirando il più grande lago dell’Alto Adige, allora non potete perdere l’occasione di fare un’escursione attorno al Lago di Resia. Meraviglioso specchio d’acqua, ricco di fascino e di suggestione, oggi scopriremo assieme cosa vedere e la storia del campanile che emerge dalle acque del lago.

Lago di Resia, uno specchio d’acqua ricco di fascino

Pochi chilometri a sud del confine tra Italia a Austria, troviamo questo meraviglio lago alpino artificiale, con una capacità di 120 milioni di metri cubi. Luogo ideale per chi desidera fare un’escursione diversa dal solito, vi consigliamo di partire da questo lago per scoprire le meraviglie circostanti.

Passeggiando lungo la valle, potrete ammirare dei prati, ma la vostra attenzione sarà sicuramente rivolata verso il meraviglioso lago. Se avete tempo, infatti, potete veder dei pesci, ma anche anatre, farfalle e libellule.

Giunti lungo la riva meridionale del lago, troverete di fronte a voi la centrale idroelettrica, ricordandovi quindi che si tratta di un lago artificiale. Proseguendo il vostro percorso verso Resia, invece, raggiungerete il simbolo indiscusso di questo lago, ovvero il campanile della vecchia Curon di cui vi racconteremo a breve la storia.

Pattinaggio su ghiaccio sul Lago di Resia

Ideale per una bella passeggiata in famiglia, la strada è asfaltata e pertanto è possibile fare il percorso anche con un passeggino. Inoltre, se tutto questo non bastasse, vi ricordiamo che lungo le rive si possono praticare molti sport, fra cui trekking, vela sul ghiaccio, kayak, snowkiting e pattinaggio su ghiaccio.

La storia del campanile che emerge dalla acque del lago

Visitando il Lago di Resia non potrete non restare ammaliati alla vista del campanile che emerge dalle sue acque. In fin dei conti non capita tutti i giorni di vedere un campanile in mezzo ad un lago e pertanto sarete sicuramente curiosi di conoscere la sua storia.

Campanile che emerge dalle acque del lago di Resia

Ebbene, dovete sapere che questo campanile trecentesco, all’epoca annesso alla chiesa di Santa Caterina, è l’ultimo ricordo dell’antico borgo di Curon Venosta. In passato il lago di Resia era molto più piccolo e vicino vi erano poi il lago di Curon e quello di San Valentino alla Muta. Nonostante il tentativo degli abitanti di impedire lo sfruttamento dei laghi, nel 1950 vennero unificati grazia alla costruzione di una diga e ciò provocò la cancellazione del comune di Curon Venosta e parte di quello di Resia, che vennero ricostruiti più in alto.

Di tutto l’antico borgo, quindi, rimane solo il campanile che non è stato abbattuto in quanto protetto dalla Belle Arti. Secondo una leggenda, inoltre, sembra che, durante le rigidi notti invernali, qualcuno senta ancora suonare le sue campane, facendo diffondere il loro triste suono tra le montagne dell’Alto Adige.

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