Il Lago Titicaca in Perù

Il Lago Titicaca si trova al confine tra Perù e Bolivia, è il lago navigabile alla maggior altitudine; circa 3800 m sopra il livello del mare e occupa un’area di circa 8.300 km quadrati.

Quando sono arrivata a Puno, (in Perù) ho scoperto che c’era la possibilità di essere ospitata per una notte, da una famiglia su un’ isola di questo lago gigante; perciò sono andata subito ad informarmi in un’agenzia locale.


Puno è un misto di gente meravigliosa, mercati, piazze stupende e profumo di pipì di cane.

Il giorno dopo, abbiamo preso un battello e siamo partiti (io, 12 francesi e una guida locale) ; abbiamo visitato l’isola fluttuante di Los Uros, un’isola galleggiante, costruita con canne di tortora, ancorata al fondo del lago.

L’isolotto è grande quanto il mio salotto di casa, eppure ci vivono tre famiglie.

Gli abitanti vivono di pesca, turismo e vendendo dei piccoli oggetti che producono loro.

L’energia arriva tramite pennelli solari e per andare in bagno devono spostarsi con una specie di gondola su un’altra mini isola.

Poi ci siamo sposati verso Amantani, l’isola dove avremmo passato la notte; abbiamo conosciuto la famiglia, mangiato pranzo e bevuto mate di coca con loro e poi sono andata ad esplorare un po’.

 Ho fatto una passeggiata con un pastore e le sue pecore e sono arrivata fino a 4000 m sopra il livello del mare.

La sera abbiamo mangiato: zuppa di quinoa, formaggio e patate; tutto buonissimo.

Al mattino ho potuto osservare una delle albe più belle della mia vita.

Abbiamo poi salutato la famiglia e siamo partiti con la nostra barchetta per andare ad esplorare Taquile, un’ altra isola.

Appena arrivati notiamo subito che ci sono un sacco di donne sedute su delle pietre e un signore che fa una specie di appello.

Gli uomini invece lavorano, scolpendo delle rocce. 

Scopriamo un po’ questo posto stupendo, per pranzo mangiamo una buonissima trota del lago e nel pomeriggio tardi torniamo a Puno.

È stata un esperienza meravigliosa, la parte più bella del mio viaggio in Perù, perché ho potuto vedere come vivono le persone, vedere i loro sorrisi i loro volti e sentirmi veramente parte di qualcosa; è questo, durante i miei viaggi, è l’unica cosa che conta per me.

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