La riserva naturale dei Ciciu del Villar

Un’incredibile formazione rocciosa unica nel suo genere.

Ci sono nomi e luoghi che inevitabilmente accendono la mia immaginazione, e questo è uno di quelli. I ciciu ‘d pera  – in dialetto pupazzi di pietra,  in realtà più simili a enormi funghi di pietra – sono gli abitanti misteriosi di questa area dalle singolari caratteristiche morfologiche.

Ci troviamo a Villar San Costanzo in Valle Maira, provincia di Cuneo, a circa 8 km dopo Dronero. La riserva naturale si trova subito fuori l’abitato sulle pendici del monte S. Bernardo ed è visitabile gratuitamente tutto l’anno. Una gita low cost per tutta la famiglia, facile e divertente.

La suggestione che arriva quando ti trovi lì dentro, nel bosco dei ciciu è davvero forte, come trovarsi nel regno degli Hobbit o roba del genere. Una sorta di assurda allucinazione collettiva, come quando mia mamma mi raccontava estasiata di aver sognato di trovare tanti funghi porcini. Vabbè… sorvoliamo.
I ciciu comunque hanno alimentato la fantasia popolare per secoli, in tempi più bui di questi si credeva fossero Masche tramutate in pietre – le streghe della tradizione piemontese –  o secondo un’altra leggenda, fossero soldati romani tramutati in pietra da San Costanzo, legionario romano convertito al Cristianesimo.

Singolari monumenti naturali

Ma torniamo a noi.

I #ciciu li trovi nelle più svariate forme, in gruppi, a coppie, ma anche da soli e sono grassi, magri, alti (fino a 10 metri) e bassi, tutti con quell’aspetto infagottato tanto da sembrare dei fantocci.

In realtà i ciciu si sono formati alla fine dell’ultima glaciazione (circa 15.000 anni fa) e sono composti da un gambo compatto formato da detriti e da un cappello di gneiss, un roccia piuttosto dura, ricca di quarzi.
Il fenomeno che ha portato alla creazione dei ciciu è sostanzialmente erosivo, l’acqua li ha modellati nel corso degli anni ma perché si creino queste “colonne di erosione” – termine appropriato – sono necessarie alcune condizioni. In questo caso specifico, la particolare conformazione dei massi erratici ha protetto dall’erosione il terreno sottostante dando forma ai “gambi” che sostengono i massi di gneiss.

Una passeggiata nella riserva è un’esperienza divertente adatta a tutti . Il dislivello va dai 650 ai 950 metri e nei 42 ettari dell’area si possono contare 479 formazioni – censite dall’Università di Torino.

Autunno e Primavera sono forse i momenti migliori per visitare queste strabilianti formazioni rocciose, si può girovagare per il bosco oppure seguire i percorsi segnalati che attraverso un itinerario ad anello toccano i funghi rocciosi più interessanti. Infine se volete fare una deviazione – come abbiamo fatto noi – potete seguire l’itinerario escursionistico che sale sulla cima del monte e godere di un bel panorama sulla valle circostante.

escursione Riserva Ciciu del Villar
Percorso escursionistico Riserva Ciciu del Villar
panorama Villar S. Costanzo
Panorama su Villar San Costanzo

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