In questi tempi dove siamo sempre più sommersi dal caos delle città e dalla tecnologia che invade ogni angolo privato della nostra vita, è sempre più difficile staccare da tutto e rimanere semplicemente “off line”. Arriva allora davvero il momento in cui sentiamo la necessità di ritornare alle origini, per riscoprirci e connetterci con ciò che davvero è in grado di farci del bene: Pachamama.

Forest bathing o Boscoterapia, chiamatela come volete, per me è semplicemente una la parola da usare: trekking, preferibilmente in montagna perchè chi più in alto sale, più lontano vede.

Il 2019 è stato definito come l’anno del turismo lento, quindi via a itinerari sostenibili per riscoprire la nostra bella Italia. Se pensiamo ad un turismo green subito viene in mente la montagna e quindi vi voglio portare con me in un’escursione perfetta per un fine settimana dedicato alla natura.

Siamo in Piemonte, Val Bognanco, nella provincia del VCO. Sicuramente non conosciutissima ma, per questo non di poca bellezza, l’escursione ai Laghi di Variola ci ha regalato paesaggi mozzafiato. Gambe allenate, una borraccia e voglia di arrivare in alto. Ecco cosa c’è bisogno per partire alla volta di questi laghetti che nascono ad un’altitudine di circa 2200 m.

Percorrendo la SS del Sempione si esce a Domodossola Sud; seguendo le indicazione si prosegue per la valle Bognanco fino ad arrivare a San Bernardo. Accanto al rifugio “Il Dosso” si può parcheggiare la macchina e quindi iniziare a seguire il fiume fino al bivio con le indicazione per i laghi.

Il sentiero da qui entra nel bosco iniziando subito in salita ma, per spianare dolcemente fino a ritrovarci in una distesa erbosa punteggiata da fiori.

Il paesaggio è scenografico e come abbiamo detto, più in alto si va più si è appagati dalla vista. Catene montuose, cascatelle e gli onnipresenti larici caratterizzano proprio questa zona.

Usciti dal bosco di larici bruciati si arriva alle baite dell’Alpe Dorca, da qui si prosegue verso l’alpeggio dell’Alpe Variola. Seguendo le traccie bianche e rosse e gli omini in pietra si procede verso la pietraia che ci condurrà fino ai laghi.

Qui il sentiero non è ben segnalato ma basta un po’ di intuizione e camminando sempre dritto farà capolino la piana attraversata da centinaia di torrenti e i laghi che riflettono le nuvole: un paradiso.

L’aria frizzante e quella sensazione gratificante di avercela fatta sono senza dubbio gli aspetti migliori di un trekking. Chiudendo il giro ad anello si ritorna al punto di partenza, stanchi e soddisfatti.

Ricordatevi: “Non lasciate nulla se non le vostre impronte”.

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