La Carbonara

Questa estate sono stato in Portogallo e una sera nei pressi della bellissima città medievale di Guimaraes ospiti da amici portoghesi mi sono messo ai fornelli per condividere l’amore per la cucina..piccolo problema..cosa cucinare?

A scegliere la carbonara è stato Josè, figlio dei nostri amici (conosciuti tramite AirBnB) che con mi ha detto:  “Gianluca, il piatto preferito della mia fidanzata è la carbonara”.

Dopo mezz’ora eravamo tutti seduti intorno al tavolo a mangiarci un bel piatto di spaghetti allacarbonara..

Piccolo dettaglio: Mancava Bruna la fidanzata di Josè.

Storia della carbonara

 

Siete sicuri che l’origine della pasta alla carbonara sia laziale? Basta fare una piccola ricerca per avere almeno un paio di dubbi. In effetti la carbonara appare dopo il 1944, ossia la liberazione di Roma. In effetti in quell’anno, sulle bancarelle romane compare il bacon, quelli degli “ammerigani”. Questi tesi viene supportata dal fatto che spesso gli ingredienti principali vengono equiparati PANCETTA/BACON ma soprattutto perché nei ricettari, prima del 44 non c’è traccia della carbonara. Almeno nel Lazio.

Eh sì perché un’altra tesi è quella dell’origine napoletana. Possibile?  Beh è risaputo che in alcune ricette ai napoletani piaccia aggiungere dopo la cottura uova sbattute con formaggio. Chissà.

E il nome?

Il nome CARBONARA  invece è tutto romano. I carbonari infatti sono, in dialetto romano, quelli che in italiano venivano chiamati carbonai.

Questi poveri uomini dovevano usare, per i loro pasti, ingredienti semplici e a “lunga” conservazione ma soprattutto cucinare piatti semplici anche perché per non far spegnere la carbonella era impossibile spostarsi dal luogo di lavoro.

Insomma come spesso accade, l’origine dei piatti italiani è sempre condita di contraddizioni e di ipotesi. L’unica verità è sempre la stessa. La carbonara è una bomba!

Gianluca Vitale

 

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