Primi anni 60, Torino, Italia, un giovane uomo frequentava il liceo e, ogni mattina, doveva alzarsi in orari antelucani, prepararsi, fare colazione, andare alla fermata del tram 22 che da Borgo San Donato lo portava a piazza Hermada e, dopo un viaggio di oltre 25 minuti, entrare nell’austero liceo alle 8 in punto. L’uscita era prevista alle 13:15 e quindi dietro front e fare rientro a casa e, finalmente dopo lungo peregrinare, poteva sedersi a tavola e letteralmente abboffarsi per lenire i tormenti della fame. Dopo pranzo, regolarmente arrivava la piomba che costringeva il giovane uomo a farsi una ricca pennica sino, alle volte, al tardo pomeriggio.

Quel giovane uomo ero io e confesso che non mi piaceva affatto quella vitaccia e malgrado il caffè e latte con frollini del mattino l’attesa del pranzo era lunga e sofferta.

Che fare? Una mattina aperto il frigo vi trovai una pignatta con l’avanzo di una superba pasta e fagioli di mia nonna, detto fatto la misi sul fuoco e con l’aggiunta di pepe macinato fresco e un po’ d’olio il gioco era fatto!
Da quel giorno iniziai a fare quelli che chiamai i “pranzi del mattino” che diventarono col tempo sempre più complessi e ricchi tanto che un giorno, arrivato al capolinea del tram a piazza Hermada mi sentivo davvero appesantito per il troppo cibo ingurgitato andai così al bar e ordinai uno Strega. In quel momento entrò nel bar un professore che poco dopo mi fermò per dirmi che era una brutta abitudine per un giovane virgulto, come me, bersi un digestivo invece di fare una normale colazione a base di cappuccino e brioche, rassicurai il professore, gli raccontai dei miei “pranzi del mattino” e feci solenne promessa che mai e poi mai più mi sarei bevuto un amaro al mattino presto.

Ero fiero di me ed ero convinto di avere scoperto l’America fino a quando l’America non scoprì me con le sue colazioni, pardon breakfast!

02 04Il breakfast per gli americani non è certo una frettolosa operazione da liquidare in poco tempo, magari in piedi e di gran fretta, per loro il breakfast è il pasto più importante della giornata, quello che dà il carburante per affrontare le quotidiane incombenze con la giusta energia.

14La giornata dell’americano medio inizia alle 6 del mattino quando tutti i componenti della famiglia si riuniscono per il breakfast, gli alimenti sono di vario genere e, a seconda dei gusti, possono essere a maggioranza carboidrati o proteine, non mancano mai le uova, il bacon, il succo d’arancia, la frutta e il caffè. Il breakfast mattutino è un momento di riunione dalla famiglia prima di andare a scuola o al lavoro.                                                                                                                                                                             Per i single o per gruppi di amici esistono dei ristoranti specializzati in breakfast e, di solito, sono aperti dalle 6 del mattino sino a pomeriggio inoltrato.

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Tra i più frequentati c’è l’IHOP ovvero l’International House Of Pancake, dove potete soddisfare le vostre voglie di pancake e tutto quanto fa colazione ma anche pranzo, giusto per dare un’idea delle porzioni che ti propinano all’IHOP il comico Jif Gaffingan scherzando sul nome che può essere letto “I hop” ovvero “io saltello” dice: “quando esco da IHOP non saltelllo ma “I crawl” ovvero io gattono!”

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Poi c’è Denny’s che propone una gran serie di “SLAM” ovvero stangate. Metafora esplicativa della potenza delle colazioni; esemplare quella mutuata dal baseball la “All-American Slam” una robina da quasi 1300 calorie, e questo giusto per citare due veri templi del breakfast.

 

 

heart_attack_grill_las_vegas_-_logoEsiste poi un luogo e qui dobbiamo sconfinare in Nevada ma ne vale la pena, dove i ciccioni oltre 350 pounds (158,76 Kg.) possono abboffarsi gratis, dove tutto è fritto nello strutto, le cameriere sono vestite da infermiere e, se non finite il cibo, vi sculacciano con palette di legno. Il nome del locale è Heart Attack Grill! I loro hamburger fanno parte della serie “Bypass Burger” per cominciare dal Single Bypass Burger con una fetta di bacon e arrivare all’Octuple Bypass Burger con 40 fette di bacon, l’infarto, insomma, è garantito! Fatevi un giro sul loro sito ne vale la pena!
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Se poi siete, come si dice qui, dei tipi “chichi” ovvero sciccosi a cui puzzano i dollari la scelta è ampissima e uno dei più rinomati e storici ristoranti da breakfast e non solo è il “Musso & Frank Grill”, aperto nel 1919 su Hollywood Boulevard ed è stato per molti anni la meta preferita dai grandi divi del cinema cominciando con il nostro Rodolfo Valentino ed è famoso per le sue deliziose “eggs benedict” (vedi foto).

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l Brent’s Delicatessen & Restaurant il quale rassicura i suoi clienti che non ingeriranno glutine e che hanno la certificazione kosher. Mentre Eggslut è il regno degli amanti delle uova cotte in mille modi diversi dalle “sunny side up” alle “over easy” alle “scrambled” alle “poached” (uova cotte a bagno maria con una speciale pentola) a “omelettes” e anche se il parcheggio è sempre affollato e le code sono lunghe gli aficionados garantiscono ne che vale l’attesa, ecco il commento di un avventore: “Un posto dove trovare uno strepitoso egg sandwich per il breakfast, a patto non siate di fretta. Prima di tutto trovare un parcheggio libero al grand central market non è cosa veloce né facile. Ma se arrivate a piedi, fermatevi tra Broadway e la Quarta strada però preparatevi a stare in coda per un bel po’. Un consiglio: portatevi un libro.”

E poi Bottega Louie che propone anche piatti italiani ed è aperta dalle 6:30 del mattino sino alle 23. Per non allontanarci da Hollywood e si vuole mangiare italiano un ottimo posto è Cecconi’s sulla mitica Melrose Avenue, non lontano da Santa Monica Boulevard, dal menu enciclopedico e ottimo come i suoi caffè, cosa rara a Los Angels. Per i vegetariani c’è Cafe Gratitude il cui motto è: “What are you grateful for?”.
Visti alcuni luoghi dove ottenere un buon breakfast vediamo ora alcune proposte per un vero American Breakfast: durante la settimana lavorativa, per un breakfast casalingo, normalmente si può scegliere tra centinaia tipi diversi di cereali con latte di mucca mentre ora va molto di moda il latte soia, quello di mandorle o di riso o i donuts, una variopinta famiglia di ciambelle fritte molto simili ai nostri bomboloni. Altra scelta sono i bagles con formaggio spalmabile e i breakfast burritos, tortille di mais farcite con un piccante misto di uova, fagioli, bacon e salsa messicana. Ma il breakfast alla grande è quello del sabato e della domenica che di solito viene consumato un po più tardi, dalle 10 in poi, e cambia nome diventando brunch. Sempre viene consumato nei breakfast restaurant e hanno immani menu.

Il brunch viene, per gli over 21, normalmente accompagnato da bevande alcoliche come la “mimosa” e il “bloody mary”. Il menu può spaziare da due uova fritte con bacon e accompagnate da patate arrostite o hashed brown potatoes, a pancake, waffel o bisquit and gravy e chi più ne ha più ne metta. Più delle parole penso valga la pena scorrere qualche immagine di proposte per il breakfast e per i brunch and “Enjoy your meal!”.

Se poi siete curiosi di ricette americane questo è uno dei migliori blog:  clicca qui

Per i Donuts questo è un sito interessante: clicca qui

Happy trails to y’all and hold the fort!

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