Oooh, và.
Lello, l’hairstylist di Belen svela che la showgirl si lava i capelli da sola; per fortuna che ce l’ha fatto sapere perché, seriamente, la tensione stava iniziando ad essere ingestibile.
Non so da voi ma a casa mia non si parlava d’altro, Andrea la sera ancora prima di darmi un bacio al ritorno dal lavoro mi guardava speranzoso “news da Lello?” per poi chiudersi in un silenzio denso di significato al mio ennesimo cenno di diniego. Per fortuna che trapelano queste notizie, guarda. Tra l’altro pare che i suoi capelli siano “corposi e setosi”, ettepareva che non dicesse che sono stopposi come un mocio lasciato sul balcone la settimana di ferragosto.
Ma poi mi chiedo, lei non l’ha querelato per questa netta violazione della privacy? Se Antonietta, la mia parrucchiera (io non so’ showgirl, l’hairstylyst non me lo merito!) si lasciasse sfuggire che mi faccio la piega da sola – e si vede – io credo che chiamerei i miei avvocati immediatamente per capire se posso farle chiudere la boutique e radiare dall’albo dei parrucchieri.
Signori, vi prego.
Io lo capisco che è estate e, pure voi giornalisti non c’avete più voglia perché state già pensando al pasticciotto che vi scasserete sulle spiagge salentine la settimana prossima, però vi scongiuro.
Fa già un caldo appiccicoso che farebbe partire i nervi pure al Dalai Lama, se poi vi ci mettete pure voi con ste boiate non arriviamo a Settembre, eh.
Ma Belen che si accorge di avere il pollice opponibile e di potersi mettere i bigodi in autonomia è, purtroppo, la punta dell’iceberg. E noi siamo il Titanic, temo.

Hairs curlers

Se anche sorvolaste sulle notizie riguardanti la procace argentina, abbiamo di che divertirci nella sagra del trash…
Fedez e Chiara Ferragni (della quale io fino a 5 mesi fa ignoravo bellamente l’esistenza e adesso vedo più di mia madre), per esempio: lui rapper (??) sulla cresta dell’onda, lei influencer di moda. Non sapete cos’è un influencer? Sul serio? Io nemmanco, ma mi sono informata: in pratica è una che ci dice cos’è IN e cos’è OUT nel campo della moda; non sapete se va bene mettersi i collant con le scarpe da ginnastica? Lei lo sa. Avete dei dubbi che sia una buona idea abbinare la gonna fucsia con il maglione verde? Leggendo il suo preziosissimo blog, lo scoprirete. E poi ad un certo punto, facciamo caso, lei decide che è da fighi pettinarsi i capelli col rastrello arrugginito delle foglie? Tutti pronti ad andare a ravanare nel garage del nonno! Ecco, una roba così. Fighissimo, peraltro, io vorrei farlo solo per farmi delle grassissime risate.

E comunque, sti due. Ad un certo punto lui in una delle sue canzoni (??) l’ha un po’ perculata (“Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton” cit. ) e lei – da brava donna che ama l’uomo che un po’ la maltratta – SBAM, caduta tra le sue braccia. Quindi lui da fare il cattivone che spara a zero sulla vita patinata della blogger sopracitata, è diventato il cagnolino sopracitato, postando 4500 foto al minuto di loro che si amano, dio quanto si amano, di loro che mangiano un’enorme padella di paella (che quella secondo me non vede un carboidrato dal 1997), di loro che si tatuano un sofficino storpio sulla mano spacciandolo per un raviolo che, guarda un po’, è il loro soprannome e, dulcis in fundo, lui che le chiede la mano durante un suo concerto.
Io un articolo l’avrei fatto sul serio, ma più che altro per parlare del fatto che c’è gente che compra un biglietto per il concerto di Fedez, ma a quanto pare la gente vuole lo scoop e quindi vai di paginate e paginate di parole sui nostri eroi gremite di domande di un certo spessore tipo “quale stilista disegnerà il vestito della Ferragni”?…  ecco vedi, non si può mai stare tranquilli, mi ero appena rasserenata con la storia di Lello e si ricominica.

instagram fedez e ferragniIl problema è che, anche volendo evitare, non puoi evitare. Accendi la radio e parlano di loro, apri una pagina internet e ti saltano fuori pop-up sui due piccioncini, non vi dico provare a leggere una rivista nella sala d’attesa del dentista, un dolore che in confronto la detartrasi mi fa piacere.
E se la vostra sanità mentale ancora dovesse tenere botta, tranquilli: c’è temptation Island a darvi il colpo di grazia! Il complesso programma, così si svolge: tue il tuo fidanzato vi iscrivete, nella prima puntata vi salutate in lacrime giurandovi amore eterno e dopodiché venire separati. Tu su un’isola con le altre concorrenti femmine e altrettanti, aitanti uomini che hanno più ormoni che globuli bianchi e lui su un’altra isola con i maschietti e altrettante ragazze che in natura non esistono e , probabilmente, vengono coltivate in apposite serre e nutrite a pane e silicone.
E via, date il peggio di voi. Al di là che dopo 6/8 minuti faticano un tantinello a ricordarsi il nome del o della partner ufficiale (meno male che senz’altro ce l’avranno tatuato da qualche parte … ), ma poi il degrado la fa da padrone: segreti spiattellati in diretta tv, tradimenti , meschinità come non ci fosse un domani per i concorrenti dell’isola.
Ora, a meno che voi non viviate sulla suddetta isola, non sarete riusciti ad evitare di sentire parlare di sto benedetto Ruben : concorrente di questa edizione, un incrocio tra Winnie Pooh e un sottobicchiere che se le prenderebbe pure dal peluche con cui dormivo da piccola, fidanzato con la strega dell’Ovest,probabilmente, visto che lei si è presa la briga di sputtanarlo in lungo e in largo con dovizie di particolari; il pubblico tifa per lui, ma per forza. A vedere la faccia che aveva mentre gli mostravano il filmato dove la sua ragazza avanzava leggerissime lamentele, non potevi non mostrare simpatia per quell’affarino lì, bella stella.
E via, tutti contro Francesca e viva Ruben, viva. Vi farei presente che io non ho guardato mai, nemmeno per errore, 5 minuti di questo programma e so, comunque, tutte queste cose.
Frequenterò le persone sbagliate?
Io davvero, non voglio fare l’intellettuale di sinistra che legge “I dolori del giovane Werther” nei suoi pomeriggi liberi o che non ha un minimo di morbosa curiosità per questo mondo patinato che pare così diverso da quello in cui viviamo noi… però vi prego… diamo un minimo di contraccolpo che il livello sta raggiungendo i minimi storici.
Va bene anche se leggete Topolino, giuro!

condividi dai non fare il tirchio!Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook