La meraviglia della Sardegna non deriva solo dalle sue coste e dal suo mare, che attirano la maggior parte dei turisti. Questa è anche una regione piena di tradizioni e di culture che si fondono insieme. A Barbagia, infatti, potrai vivere un’esperienza incredibile in posti unici.

Piccoli paesi, cibi tipici e genuini, usanze popolari e una calorosa accoglienza sarda. In questa confortevole terra ti sentirai come a casa tua e rimarrai a bocca aperta dopo aver visto i bellissimi paesaggi naturali che la circondano.

La Barbagia è una di quelle zone con più bellezze naturali di tutto il Paese: qui si possono visitare più di 200 nuraghi; un luogo ideale per color che sono degli amenti dell’ecoturismo. Ecco quindi quali sono le cose più belle da fare e da vedere in Barbagia.

Cosa vedere in Barbagia

La Barbagia è il cuore della regione e si trova sui versanti del monte Gennargentu. Il nome di questa zona deriva dal fatto che in questi posti montani si rifugiarono i cittadini sardi dalle invasioni dei Romani e dei Cartaginesi.

La prima cosa da vedere è ovviamente l’insieme degli stupendi paesaggi formati dalle valli dette codule, le quali formano gole e falesie. Tra questi panorami potrete anche osservare le tipiche casette rurali in pietra caratteristici di questi posti. Le abitazioni vengono anche chiamate cortes, che sono situate principalmente nei paesi di Belvì e Aritzo, i quali sono soprattutto famosi per le cassapanche in legno prodotte lì e per la pelletteria.

Se ti trovi da queste parti per una vacanza, il consiglio è quello di fare delle escursioni e di godersi al meglio i percorsi, tra i quali è possibile ammirare gli alberi e le varie tipologie di piante. Nella città di Orgosolo potrai ammirare gli innumerevoli murales che testimoniano la storia del paese.

Il cuore di tutte le tradizioni

Questo posto della Sardegna è conosciuto anche per le usanze popolari che vengono tramandate da secoli alle successive generazioni. Un esempio sono gli abiti e i tappeti che vengono ricamati da abili mani femminili.

Un’altra tradizione che viene insegnata dalle madri alle proprie figlie è la lavorazione della ceramica, con la quale vengono creati magnifici vasi. Più pregiati, invece sono le culture della produzione del pane carasau e dell’intagliatura dei gioielli in filigrana che sono conosciuti in tutta Italia.

Un folclore senza limite

Il patrimonio culturale della Sardegna non finisce mai. In Barbagia, specialmente, sono moltissimi i posti importanti, come, ad esempio, il canto a Tenore della città di Bitti che è patrimonio immateriale dell’Unesco.

Ad Oliena puoi vedere le antiche chiese e camminare tra le vie della città che sembra rimasta ferma nel tempo. La Sardegna è il posto dove molti personaggi illustri si incontrano, come a Gavoi, che si trova vicino il lago di Gusana. Qui scrittori e artisti si incontrano per dare vita all’Isola delle Storie.

La Cucina della Barbagia

Ogni territorio è rappresentato da un proprio piatto tipico; la Barbagia ne ha tanti e ciò che permette a queste pietanze di essere così conosciute nel mondo è la qualità dei prodotti e i metodi di preparazione delle stesse.

Sono molti i prodotti della tradizione che rappresentano il territorio sardo: il pecorino, lo zafferano, i carciofi, ecc. La tradizione culinaria di questa regione ha più di mille anni ed è molo variegata: puoi trovare, per esempio, moltissimi tipi di pasta, secondi di carne (come l’arrosto di porchetto) e di pesce, e anche tanti dolci. I più conosciuti sono il seadas e il pardulas, che sono fatti con il formaggio.

Dove c’è cibo ci sono anche molti tipi di manifestazioni culinarie, come la Sagra delle Castagne, che è tipica del periodo autunnale.

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