Alla scoperta dell’entroterra di Albenga: la Val Neva

Ci eravamo lasciati a Cisano sul Neva, crocevia tra mare e monti nel mezzo della Val Neva. Percorrendo la Strada Provinciale 582 giungiamo a Zuccarello:

Uno dei Borghi più Belli d’Italia, Zuccarello, poco più di 300 abitanti, affonda le sue radici nella storia. Fu capitale del Marchesato di Zuccarello, antico stato italiano preunitario dal XIV secolo al XVII secolo. Eredità storica ancora molto sentita, come testimoniano le bandiere del marchesato esposte lungo la via principale.

La via principale

Passeggiando nelle vie del borgo

Per prima cosa, vi consigliamo di lasciare la macchina nei parcheggi all’inizio e in fondo al paese, appena fuori le mura. Se cominciate la visita da sud, prendendo via Tornatore, ad accogliervi troverete la statua di Ilaria del Carretto, figlia del Marchese Carlo I del Carretto, incantevole fanciulla amata dal popolo, che aveva dimora nel castello che domina il borgo dall’alto. Attraversiamo le mura cittadine varcando la Porta Sottana, sovrastata da una torre di guardia. Era questa la barriera difensiva del borgo contro le aggressioni provenienti da Albenga. Proprio qui all’inizio del paese è stato installato un pannello interattivo che fornisce utili informazioni sugli itinerari, i punti in cui mangiare e pernottare, oltre che nozioni su storia e cultura locali.

Porta Sottana

Il Ponte sul Neva

Il borgo è attraversato da un capo dall’altro da un’unica via caratterizzata da lunghi portici su entrambi i lati. Da qui convergono i tipici carruggi che si diramano sul fianco della collina e verso l’alveo del fiume. Ed è proprio qui che facciamo la prima deviazione: a sinistra scendiamo lungo via del Ponte, ammirando il bellissimo Ponte sul torrente Neva, ponte a schiena d’asino di epoca tardo-medievale, tra i più belli di tutta la riviera di Ponente. Poco più avanti sulla destra notiamo la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, con il suo bel campanile adornato da bifore e trifore. La chiesa è datata 1321 ma si presume abbia origini più antiche seppur non documentate.

Il Ponte sul torrente Neva
La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo

Itinerari consigliati: la salita al castello di Zuccarello e il “sentiero di Ilaria”

I vicoli del borgo

Dopo una serie di pittoresche arcate, ci imbattiamo in un cartello che indica “Castello”. Il castello di Zuccarello è oggi diroccato, ma il percorso merita ugualmente, anche solo per infilarsi nei suggestivi vicoli medievali e ammirare il borgo dall’alto. Si raggiunge in circa 15 minuti di cammino, e il colpo d’occhio è notevole: il castello seppur privo dei soffitti, conserva le sue spesse pareti in pietra, e l’area circostante è stata riqualificata per eventi ed attività all’aperto. Dalla sommità soffermiamoci ad ammirare il panorama della val Neva e il territorio circostante.

Zuccarello dall’alto
Il castello di Zuccarello

Volgendo lo sguardo a nord, non possiamo non individuare la rocca di Castelvecchio, un altro bellissimo borgo medievale. E’ raggiungibile a piedi tramite il sentiero di Ilaria, sì proprio lei, la figlia del Marchese di Zuccarello, che si snoda nella macchia mediterranea in circa un’ora e mezza di cammino. Chissà quante volte la bella Ilaria avrà percorso questo sentiero, tra ulivi e castagni secolari

La Val Neva

Consigli enogastronomici

Prima di lasciare Zuccarello potete scegliere rifocillarvi con le abbondanti porzioni che troverete all’Usteria di Burgu, con la sua proposta di cucina ligure tradizionale in un ambiente famigliare. L’osteria si trova sulla piazza all’uscita di Porta Soprana, detta anche porta del Piemonte, l’accesso che guarda ai valichi del nord e che ci indica il proseguo nel nostro cammino.

Porta Soprana

Il nostro viaggio nella Val Neva prosegue!

Prossima tappa: Castelvecchio di Rocca Barbena

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